La Sicilia - “Generazione 18” paura del domani e fuga dalla Sicilia

GIORGIO ROMEO

CATANIA. A quindici giorni dalle prossime elezioni politiche, in molti si stanno domandando quale schieramento vincerà e - soprattutto - quale direzione dovrà intraprendere il nostro Paese per svoltare da uno stallo economico e sociale che si protrae da parecchi anni. In questo contesto, sarà chiamata al voto per la prima volta una generazione nata e cresciuta senza guerre né frontiere in Europa, in un benessere percepito senza precedenti seppur non avulso dalle preoccupazioni che l'accelerazione propria del nostro tempo ci sta imponendo. Ascoltare i giovani rappresentanti della "Generazione 18" è stato il punto di partenza dell'indagine condotta dalla redazione del "Sicilian Post" in collaborazione con la "Fondazione Domenico Sanfilippo editore". Non un sondaggio (ancor meno politico in senso stretto), ma un lavoro giornalistico, che ha voluto registrare gli umori, i pensieri delle nuove generazioni in merito ai temi caldi del nostro quotidiano... Continua a leggere.

© La Sicilia 18 febbraio 2018

Speciale Workshop

Così i giornali ritornano utili - La Sicilia

A giudicare dal numero (quasi un centinaio) di domande di partecipazione al Workshop nazionale di giornalismo che si terrà a Catania a fine mese si direbbe che i giovani siano ancora affascinati dal mondo dell’informazione.
    Siamo noi giornalisti, forse, ad avere perso il gusto per la nostra professione, incapaci di stare al passo con la realtà, che sembra correre più veloce delle nostre analisi, e dubbiosi sull’utilità del nostro lavoro.
    La crisi del giornalismo, prima che nel calo della diffusione delle copie o dei ricavi pubblicitari, va ricercata in una pigrizia che impedisce agli operatori della comunicazione di raccontare i fatti per esperienza diretta, di tuffarsi nel pozzo della realtà per scandagliare ciò che c’è al fondo...