Rassegna stampa

Laura Salafia - Una forza di vita (Recensione - Potenza e carità di Dio n. 2-2018)

Il volume è un diario di Laura Salafia, colpita nel 2010 da una pallottola vagante alla fine di un esame universitario e ridotta da quel momento a vivere da tetraplegica. Dalle pagine del libro traspare una testimonianza di speranza e di coraggio che contagia chi legge. Nella post-fazione del libro così scrive Suor Maria Cecilia, monaca benedettina di Catania: «Laura è una fatina minuta, molto graziosa. È una fata di cristallo. Va toccata con accuratezza. È delicata ma non fragile, sembra spezzarsi ma è lei la più forte. Laura è determinata e coraggiosa. È una fata di ferro.

Sicilian Post - Dal­le bar­ri­ca­te del ’68 al­l’e­ra dei so­cial: si può an­co­ra de­si­de­ra­re l’im­pos­si­bi­le?

JOSHUA NICOLOSI

Pro­fes­so­re di let­te­ra­tu­ra ita­lia­na al­l’U­ni­ver­si­tà di Ca­ta­nia e per anni pre­si­den­te del­la Fon­da­zio­ne Scia­scia, An­to­nio Di Gra­do, che que­gli anni li ha vis­su­ti in­ten­sa­men­te, nel cor­so del di­bat­ti­to Il no­stro ’68 ha of­fer­to uno spun­to per ri­flet­te­re sul si­gni­fi­ca­to del de­si­de­rio di ieri e su quel­lo di oggi

Sicilian Post - Dal rock sim­bo­lo del ’68 al pop del­la ge­ne­ra­zio­ne Spo­ti­fy: co­s’è ri­ma­sto del­la can­zo­ne so­cia­le?

GIORGIO ROMEO

Per i ven­ten­ni di cin­quan­t’an­ni fa, can­zo­ni come “Re­vo­lu­tion” dei Bea­tles non era­no so­la­men­te la co­lon­na so­no­ra di un’e­po­ca, ma l’e­spres­sio­ne di un de­si­de­rio di cam­bia­men­to. Qual è, mez­zo se­co­lo dopo, il ruo­lo del­la mu­si­ca nel­la vita dei gio­va­ni?

Pagine

Speciale Workshop

Così i giornali ritornano utili - La Sicilia

A giudicare dal numero (quasi un centinaio) di domande di partecipazione al Workshop nazionale di giornalismo che si terrà a Catania a fine mese si direbbe che i giovani siano ancora affascinati dal mondo dell’informazione.
    Siamo noi giornalisti, forse, ad avere perso il gusto per la nostra professione, incapaci di stare al passo con la realtà, che sembra correre più veloce delle nostre analisi, e dubbiosi sull’utilità del nostro lavoro.
    La crisi del giornalismo, prima che nel calo della diffusione delle copie o dei ricavi pubblicitari, va ricercata in una pigrizia che impedisce agli operatori della comunicazione di raccontare i fatti per esperienza diretta, di tuffarsi nel pozzo della realtà per scandagliare ciò che c’è al fondo...