Fondazione DSE

Presentazione del libro Politique d'abord! di Giuseppe Giarrizzo

Martedì 11 giugno alle ore 17 presso il Coro di Notte del Monastero dei Benedettini verrà presentato il volume "POLITIQUE D'ABORD. Editoriali per "La Sicilia": 1984-2015" di Giuseppe Giarrizzo. Il libro, che arricchisce la collana "Giornalismo e società" edita da Domenico Sanfilippo editore, raccoglie gli editoriali scritti per "La Sicilia" da Giuseppe Giarrizzo, illustre storico e Accademico dei Lincei, Preside della Facoltà di Lettere per vent'anni e promotore del restauro del Monastero dei Benedettini, oggi sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche.

Giarrizzo, memoria viva

«Politique d’abord! (La politica prima di tutto), la celebre formula con cui Pietro Nenni nel 1945 spinse il Partito socialista italiano all’abbandono del massimalismo marxista per una politica, insieme rivoluzionaria e realista, per la conquista del potere, non rappresentò per il giovanissimo Giuseppe Giarrizzo, che aveva ad appena diciassettenne aderito all’organizzazione giovanile di quel partito, soltanto una linea di militanza cui si sarebbe sempre ispirato».
Da oggi in edicola in abbinamento con il quotidiano "La Sicilia".

Dai ricordi alle azioni concrete

Siamo giunti al capolinea e adesso, di ritorno da un viaggio nel biennio ’68-’69, è necessario riporre sul tavolo cartoline, souvenir e fotografie per riflettere su come quest’itinerario ci abbia cambiato.La mostra “L’isola che non s’arrende (1968-1969)” ha chiuso ieri i battenti, dopo aver accolto tra le sale della Galleria Credito Siciliano di Acireale ben 2.100 visitatori, sei gruppi (Centro Studi Acitrezza, Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda, Ingegneri e Architetti Acesi, Associazione Cappuccini, il Corso di Storia e Tecnica del Giornalismo e di Storia dell’arte dell

Una foto, un ricordo

«Quando si attinge a quel "pozzo della memoria” che è l’archivio di un giornale, può accadere che il secchio porti in superficie dell’acqua tremolante e che le increspature si scompongano e ricompongano in volti e paesaggi dimenticati. Se poi alcune fotografie o pagine di quell’archivio vengono esposte in mostra, divenendo patrimonio di una collettività, l’effetto flashback è assicurato».

Consegnati i premi per le tesi di laurea basate sull'archivio digitale del giornale La Sicilia

Doppi festeggiamenti venerdì 15 marzo. Il giornale "La Sicilia" ha festeggiato 74 anni e in occasione dell'anniversario la Fondazione Domenico Sanfilippo editore ha premiato due tesi di laurea realizzate con il supporto dell'archivio digitale del giornale. La premiazione si è svolta presso la Galleria Credito Siciliano di Acireale, dove è in corso la mostra "L'isola che non s'arrende (1968-1969)"

Fake news in bianco e nero

«Voci insistenti hanno diffuso la notizia secondo la quale un notevole complesso tipografico, di proprietà di una società editrice settentrionale, verrebbe trasferito a Catania». La situazione era in realtà ben diversa: il giornale “La Sicilia. Quotidiano liberale dell’isola”, nato tra gli stenti di una guerra tutt’altro che conclusa, si era inizialmente adattato alla tipografia in cui si stampava il “Corriere di Sicilia”, dotata di macchinari risalenti al 1911.

Quei ragazzi e l'altro '68

L'intervista alla milanese Marina Loffi che nel 1968 si recò in Cecoslovacchia in compagnia della catanese Romana Romano. Alcuni scatti di quell'esperienza che accomunò 7 giovani di Gioventù Studentesca provenienti da tutta l'Italia, sono esposti alla Galleria Credito Siciliano di Acireale nell'ambito della mostra "L'isola che non s'arrende (1968-1969)", promossa dalla Fondazione DSe.

Il servizio del TGR Sicilia sulla mostra "L'Isola che non s'arrende (1968-1969)"

Il servizio del TGR Sicilia sulla mostra "L' isola che non s' arrende (1968-1969)" inaugurata giovedì presso la Galleria Credito Siciliano di Acireale. Sono intervenuti il Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Dse, il giornalista Giuseppe Di Fazio, il fotografo Carmelo Nicosia, membro del comitato scientifico della mostra e l'architetto Leo Guerra, che ha progettato l'allestimento. La mostra è visitabile ad ingresso libero fino al 30 marzo.

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