La Sicilia - Ecco com’era “Il nostro ’68”

GIULIA IMBROGIANO

Catania 1968: la città brulica di gruppi e riviste studentesche. Tra queste una si guadagna una larga fetta di pubblico, “Sicilia Studenti”, giornale promosso da Gioventù Studentesca. Nel 1969 alcuni giovani del gruppo conducono un’inchiesta sulle condizioni del quartiere di San Cristoforo e i risultati sono spaventosi: il 19% della popolazione è analfabeta, il 76% delle famiglie vive in una o due stanze, un vero e proprio Terzo Mondo dietro l’angolo. L’inchiesta sarà pubblicata su Sicilia Studenti, allora diretta da Antonio Di Grado, studente della Facoltà di Lettere e oggi professore ordinario di Letteratura Italiana presso l’Università di Catania.
    Dalla dettagliata analisi e dalla attività di volontariato dei giovani di GS nacque un libro, edito da Jaca Book nel 1970, dal titolo “La missione dietro l’angolo: un gruppo nel quartiere”, di cui è coautore Antonio Giacona, poi missionario in Cile (1987-2017) e docente all’Università cattolica di Santiago. Ma San Cristoforo non è l’unica area siciliana appartenente economicamente al sud del mondo nel 1968. Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio un violento terremoto colpisce un vasto territorio della Sicilia occidentale, lasciando alle sue spalle devastazione e profondo dolore: passerà alla storia come il terremoto del Belice. Tanti i giovani che vi si recarono per portare assistenza, tra cui Mario Pluchinotta, presidente della Fuci, esempio di una generazione che volle cambiare il mondo attraverso un’azione concreta e tangibile. Un’azione talvolta anche violenta, come nel caso delle innumerevoli occupazioni di scuole e sedi universitarie che riguardarono principalmente Messina, Catania e Palermo e stravolsero l’ordine tradizionale, spodestando gli antichi baroni. Un anno turbolento il 1968, anche per quella remota isola che è la Sicilia, un anno che si chiuderà con i due morti di Avola del 4 dicembre, durante uno scontro tra la polizia e i contadini che chiedevano un aumento di salario.
    Mercoledì prossimo, dalle 8 alle 10, nel Coro di Notte dei Benedettini, si svolgerà un dibattito sul tema “Il nostro ‘68”, durante il quale interverranno Antonio Di Grado e don Antonio Giacona. Modererà l’incontro Giuseppe Di Fazio, docente di Storia e tecnica del giornalismo all’Università di Catania e presidente del comitato scientifico della Fondazione Domenico Sanfilippo Editore.

 

© La Sicilia 14 maggio 2018

Speciale Workshop

Il giornalismo che verrà - La Sicilia

«Quattro giorni intensi e inattesi». Così, Paola, dottoranda alla Normale di Pisa, descrive il Workshop nazionale di giornalismo tenutosi a Catania dal 27 al 30 settembre. Il laboratorio ha visto 30 giovani, provenienti da sette atenei italiani, dialogare e lavorare proficuamente con direttori di giornali e inviati di testate nazionali, con fotoreporter e con giornalisti impegnati nel “desk”.